Categorie
Uncategorized

Il virus del tuo pc è un essere vivente / 1

Si può definire la vita?

Durante una conferenza del 1994 Stephen Hawking, l’illustre fisico inglese scomparso un anno e mezzo fa, ha avuto l’ambizione di affermare che un comune virus informatico potrebbe essere considerato una forma di vita. Il virus, infatti, soddisferebbe i requisiti necessari affinché si possa parlare di vita. E secondo Hawking, alla fine il requisito sarebbe uno soltanto: il parassitismo. E sì, perché il virus informatico si comporterebbe allo stesso modo del suo omologo biologico: entra nel sistema dell’ospite e si nutre del suo stesso nutrimento, che utilizza per replicarsi. Anche le modalità di diffusione dei due tipi di virus sono più o meno identiche, così come la gradualità della possibile gravità. Ci sono virus informatici che semplicemente rallentano il pc, altri che lo fanno esplodere. Così come un virus biologico può trasmetterti l’influenza o, nel peggiore dei casi, l’HIV.

Beh, si tratta di una similitudine davvero molto interessante. Eppure, definire la vita non è così semplice e le cose potrebbero essere un tantino più complesse e complicate. Già poco tempo dopo, Richard Dawkins, zoologo evoluzionista autore della famosa opera Il Gene Egoista e dell’altrettanto celeberrima teoria dei memi, tra parentesi, personaggio molto singolare, si disse in linea di massima d’accordo con Hawking, anche se con una importante precisazione: il virus biologico si trova in una linea di confine tra l’essere vivente e il non-vivente. E le cose cominciano già a complicarsi.

Dall’affermazione di Hawking viene fuori una domanda molto importante, che va oltre la semplice classificazione dei virus o di quelle che saranno le entità digitali come “vive”. C’è in gioco la definizione stessa di cosa sia il vivente, di che cosa serva per dire che una cosa è viva, mentre un’altra non lo è.

Si tratta di una domanda alla quale si è tentato molte volte di rispondere ma l’esigenza sembra essere diventata più urgente soprattutto nell’ultimo periodo storico, a causa, naturalmente, dell’entrata in scena dell’intelligenza artificiale. E allora noi umani, che alla fine abbiamo soltanto paura di sentirci dire che le macchine potrebbe essere vive esattamente come siamo vivi noi, cerchiamo di correre ai ripari. E prima di tutto, allora, cerchiamo di rispondere alla domanda principale: quali sono le condizioni di base un qualcosa possa essere detto vivente?

Continua a leggere